L'aeroporto low cost di kuala lumpur (che in realtà si trova parecchio fuori città, vicino al circuito di formula 1) rasenta gli standard egiziani, sia architettonicamente sia, soprattutto, a livello organizzativo! Chi ha volato su Hurgada almeno una volta può ben capire la nostra attuale disperazione. Arrivati con un'ora di anticipo, l'abbiamo trascorsa correndo da una parte all'altra dell'aeroporto, cambiando soldi, depositando bagagli e soprattutto FACENDO LA CODA!
C'è uno strano concetto qui della coda: fondamentalmente la coda è fatta per essere saltata. E non con la classica faccia tosta italiana, quella in stile "c'è mio fratello davanti". No, qui semplicemente sei lì che aspetti e vedi una, due, quattro, dieci persone che con molta disinvoltura ti superano e si fermano davanti a te. Unica soluzione, da buoni viaggiatori abituati a confrontarsi con culture e tradizioni di tutto il mondo: adattarsi alle abitudini locali!
Un'altra faccenda fastidiosa, specialmente al momento essendo in attesa per l'imbarco, è quella dei posti a sedere. Ci saranno almeno venti poltroncine libere nella sala d'aspetto, ma appena ti avvicini per sederti scopri che "è occupato", nello specifico da una borsa della spesa, una valigia o un sacchetto di frutta! Certo questa è un'abitudine molto più consona a quelle italiane, e infatti non mi stupisce più di tanto...
Chiamano il nostro volo. Volevo scrivere di più, su KLCC e sulla nostra prossima destinazione, ma devo scappare (per l'ennesima coda, evidentemente).
Prossimi aggiornamenti dal Borneo!
Nessun commento:
Posta un commento