Eccoci qua.
Niente più zaino in spalla, ma valigia da 32 kg dotata di rotelle.
Niente più distese di giungla lussureggiante, sostituite da spianate di deserto dorato e montagne infuocate.
Basta zanzare assassine, ora solo cammelli che camminano placidamente sulla spiaggia (ed occasionalmente qualche vorace formica, che però ancora non si è presentata a bussare alla nostra dispensa!).
E stop alla cappa di umidità che fa sudare sin dalle otto del mattino: sudiamo ancora, sì, ma sotto il sole rovente dell'Egitto, e rinfrescati dal vento che soffia da nord.
Solo le palme sono rimaste le stesse.
Dopo tre mesi a zonzo per l'Asia, un viaggio di 6 nazioni e 3 continenti in 4 giorni, ed una settimana a casa per rifocillare lo stomaco con la cucina di mamma, posso dire di aver tirato le somme di questa esperienza. E posso affermare con soddisfazione di aver portato a casa anche questa volta un bel po' di perle.
Ho imparato che...
i bagni in comune non sono necessariamente luridi! A volte sono piccoli, sì, e privi di carta igienica, ma anche decorati a mano con legno e coralli, dipinti di verde e di viola, con la porta che scricchiola ed il soffitto aperto su di un cielo tropicale.
Si può diventare backpackers anche senza volerlo.. Basta ritrovarsi a dormire ovunque, dall'aeroporto di Denpasar ad un ostello di Kuala Lumpur. Basta essere derubati durante un viaggio notturno attraverso il Borneo, e cercare la sistemazione più economica per risparmiare tre euro. Basta essere pronti a cambiare letto, casa, lavoro, città e persino nazione nel giro di una settimana! ...e farlo anche più spesso!
Vegetariano è bello, ma panino col prosciutto è meglio! Soprattutto dopo mesi di noodles all'olio di palma, uova strapazzate e pancakes al cocco.
Non si muore se si va a letto coi piedi sporchi! Anche perchè se per andare dalla doccia al letto devi necessariamente camminare a piedi scalzi su un pavimento di bambù, oppure attraversare la spiaggia, oppure guadare lo stagno che si è formato di fronte al tuo bungalow dopo l'ultimo temporale... Beh, non è che ci siano molte alternative!
Una donna non dovrebbe mai viaggiare senza silkepil! E qualsiasi ulteriore commento sarebbe superfluo.
Ogni persona è una storia, un sogno, un'avventura... per quanto credi di essere pazzo ed avventato, troverai sempre qualcuno più scatenato di te. E' bello prendersi il tempo di chiedere, parlare, informarsi, e ascoltare chi racconta di un impulso che lo ha spinto a girare il mondo. Può essere noia, amore, spirito di avventura, voglia di rimettersi in gioco, ogni volta è una storia nuova.
Il futuro può cambiare in un secondo: è quando tutto sembra andare storto che ti si presentano le migliori opportunità. Anche quando niente va come deve, quando hai appena perso l'ennesimo lavoro, quando i soldi non basteranno per i prossimi tre mesi, quando il tuo stomaco implora pietà ed il visto dell'immigrazione sta per scadere... Ecco che arriva la telefonata che ci voleva! Un nuovo impiego, pagato molto più profumatamente. Un volo per l'Italia che magicamente non costa un occhio della testa. E persino una settimana di vacanza a casa! L'importante è non perdere la speranza!

Sono totalmente d'accordo! Magari un giorno ci troveremo in giro per il mondo a raccontarci le nostre storie :)
RispondiEliminaSperiamo Gian! Chissa' in quale continente capitera'?
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