sabato 9 marzo 2013

Welcome back to Semporna!

La cosa forse più strana di tutte è che alla fine ci si abitua a tutto. Anche alla fogna a cielo aperto a pochi passi dall'ingresso del supermercato, basta attraversare il fosso trattenendo il respiro. Anche ai pavimenti luridi dei ristoranti, basta non chiedersi quale sia il livello di igiene della cucina. Anche alla finestra priva di tende, basta infilare la testa sotto al cuscino quando sorge il sole.
Siamo tornati a "casa", l'avrete capito, no?

Beh, la notiziona è che abbiamo scoperto come funziona la doccia! Ce l'ha rivelato Albert, il nostro collega spagnolo (anzi, "non spagnolo, di Barcellona", come dice lui) dopo un certo quantitativo di alcol: basta abbassare il "telefono" per far arrivare la pressione nel tubo. Stasera mi sono goduta una doccia abbondante e persino calda!

Con il ritorno in città sono riprese anche le peregrinazioni quotidiane tra qui e l'isoletta, sempre di corsa, sempre incasinate, sempre con i programmi che cambiano all'ultimo minuto. Poi, diciamocelo, io già di mio non sono proprio organizzatissima. Non sempre almeno. Capita per esempio che stai per entrare in acqua per la terza immersione del giorno, nonché l'ultima del corso open water, e ti accorgi che le tue pinne sono rimaste sulla barca dove hai fatto l'immersione del mattino, la cintura dei pesi è miracolosamente scomparsa, una tua allieva ha le pinne di due numeri troppo grandi, e ovviamente il tipo del noleggio è a bersi un caffè al bar. Roba da mettersi a piangere. Invece poi incontri Alice che ti presta le pinne, raccatti un paio di piombi qua e là, dai un paio di calzini all'allieva, e salti in acqua.
E in acqua passano tutti i problemi!
Perché scendi sulla piattaforma di fronte al pontile e la trovi popolata da castagnole tropicali, piccoli pesci angelo e altri pescetti colorati. Poi ti sposti sulla sabbia e, se guardi con attenzione, trovi una murena che respira sulla sabbia. Un paio di pinnate e raggiungi un anemone, unica nota di colore sul fondo bianco, che è casa di una numerosa famiglia di pesci pagliaccio. Se ti avvicini puoi trovare decine di gamberetti pulitori fra i tentacoli dell'anemone, ma occhio ai padroni di casa! Pur essendo degli esserini minuscoli non si faranno scrupolo di pizzicarti la mano per difendere la loro proprietà!
Gli incontri più spettacolari comunque rimangono quelli con le tartarughe. Se ne trovano diverse specie, ma la più comune è la tartaruga verde. Se ne stanno placidamente appollaiate sul fondale o sulle formazioni del reef, mangiando o semplicemente guardandosi intorno con i grandi occhi curiosi. Sembrano mezze addormentate, ma in realtà se ti avvicini troppo, abbastanza da intimidirle, spiegano le pinne e si alzano nel blu, sembra quasi che spicchino il volo in acqua... E se ne vanno, lasciandoti con un palmo di naso!

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