Finalmente, dopo 10 mesi di infradito e maniche corte, mi sono decisa a passare ai jeans ed alle intramontabili converse. (Domanda: quand'è che si diventa troppo vecchi per le converse? Il giorno che mi capiterà avro una seria crisi di identità)
Benvenuto, inverno egiziano.
Lo so, lo so. Non mi posso
lamentare.
Non quando a casa si parla di
neve, e pioggia, e temperature sotto zero. Sta di fatto che, in barba alle frecciatine
dei clienti tedeschi e olandesi, abituati ad immergersi in acque vicino allo
zero, nonostante qui l’acqua sia ancora intorno ai 27 gradi ho definitivamente
appeso la semi stagna al chiodo, e mi sono convertita alla stagna. Magnifica,
avvolgente, vellutata muta stagna, che mi permette di guardare dall’alto in
basso tutti coloro che alla fine dell’immersione rabbrividiscono e cercano un
riparo dal vento del nord per togliersi la cinque millimetri fradicia. Tiè!
Sta di fatto che, nonostante la
stagna sia ormai la mia divisa ufficiale, completa di borotalco per far
scivolare collo e polsini (e che mi avvolge come una nuvola di farina ogni
volta che mi preparo in barca), sta di fatto, dicevo, che da tre giorni a
questa parte starnutisco ogni pochi minuti, e in mancanza di fazzoletti non
posso proprio separarmi da un ruvido rotolo di carta igienica per arginare la valanga di moccio.
Sta di fatto che ogni mattina il
cielo è coperto da nuvoloni grigi, e l’umidità della notte inzuppa sedie,
ombrelloni, asciugamani dimenticati, e persino il mio soffitto, che di fatti
comincia a cedere. Se non altro l’intonaco che quotidianamente si deposita
sulla scrivania dell’ufficio potrebbe essere scambiato per neve sintetica, tipo
quella da presepe.
E sta di fatto che, in barba alla
neve e alle temperature polari, non c’è niente al mondo che desidererei di più
in questo periodo che essere a casa, con un bel piumone sulle gambe, a programmare
cene e regali di Natale e a cuocere biscotti glassati, in compagnia della mia
famiglia. Invece posso solo sfogare la mia sindrome prenatalizia aggiungendo tormente di neve e foglie di vischio alle foto del pontile. Sob!

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