Manca ancora mezz'ora all'arrivo.
Il mare è calmo, non come negli ultimi due giorni di pioggia e vento, e dal finestrino aperto entra una brezza rinfrescante insieme a qualche spruzzo salmastro. La barca è affollata, quasi tutti dormono con la testa appoggiata allo zaino o sulla spalla del vicino.
Abbiamo salutato Gili Meno da due ore, ed io mi sento già proiettata verso la prossima meta, il prossimo aereo da prendere, il prossimo lavoro da cominciare.
Proprio così: anche questa tappa indonesiana sta per concludersi. E perdonateci, amici che volevate venire a trovarci, amici che volevate un varano in ricordo (no, nello zaino proprio non ci stava!) e genitori che stavate già per prenotare le vacanze! In parte é stata una nostra decisione, in parte no. Ci volevano affidare il diving in gestione, e sarebbe stata una bella opportunità, ma dopo poche settimane non eravamo ancora promti a dire SÌ, a firmare un contratto vincolante e a sborsare 1200 dollari per fare il permesso di lavoro.
E così, senza tanti rimpianti, adieu Gili Meno!
Stamattina, prima di caricarci gli zaini in spalla, ci siamo goduti l'ultima colazione, da Blue Coral ovviamente: l'ultimo pancake al cocco, ricoperto da una nevicata di scaglie bianche e lucenti di questo frutto dolcissimo; l'ultima fruit salad, un trionfo di ananas papaya mango e banana, il cui sapore non ha niente a che vedere con quello della frutta dei supermercati italiani. E l'ultimo saluto ad Eddy, nostro ex collega, divemaster indonesiano che nelle ultime settimane é a casa in "malattia". Il genio, dovendosi sposare e sapendo che la futura suocera non avrebbe tollerato un genero tatuato, ha pensato bene di provvedere da solo, cercando di togliersi i due tatuaggi che aveva su petto e scapola raschiandosi via la pelle con una pietra. Un genio, appunto. Ora sembra che un leone si sia fatto le unghie sulla sua carne, ma tant'é, contento lui...
Il Topi Inn ci é stato consigliato dalla nostra amica olandese Margritte. La struttura é di legno, cigolante e rumorosa, ma la camera é deliziosa, con le pareti in bambù e le lenzuola dai colori vivaci, disegnate a tartarughe ed altri pesci della zona. Il bagno é in comune, tutto in verde e viola, la doccia - come sempre - solo ad acqua fredda. Ma ormai sono tre mesi che non uso l'acqua calda, e per 100 cocchi (100.000 rupie, esattamente 8 euro!) a notte posso sopportare l'ennesima doccia fredda, e persino i nostri vicini di stanza che prendono lezioni di bongo!
Pagata la colazione, terminati gli strazianti addii, eccoci in marcia verso il porto: io, Marco, e i due zaini più grandi di noi che contengono tutti, ma proprio tutti, i beni materiali utili alla nostra sopravvivenza nei luoghi più sperduti del pianeta. Una cinquantina di chili in totale.
In mezz'oretta attraversiamo per l'ultima volta la giungla di Gili Meno, salutiamo le nostre compagne mucche ed i nostri amici ragni, mercanteggiamo al volo con qualche cidomo per un passaggio fino al porto, ma i conducenti sono troppo esosi e noi ci sentiamo pieni di energie. Per modo di dire.
Adesso, in barca, siamo spalmati sul sedile, con lo zaino contenente i nostri risparmi saldamente abbracciato, i piedi ancora coperti di sabbia allungati davanti a noi.
Scuri e minacciosi nuvoloni si addensano sopra l'Agung, il vulcano più alto di Bali. E infatti comincia a piovere, proprio adesso che stiamo per entrare nel porto (a manetta, secomdo la tipica guida indonesiana!). Sbarchiamo, recuperiamo gli zaini e ci dirigiamo subito in paese. Uno stop al Gecko Diving Center (domani andiamo a caccia di mante!) e poi ci preoccupiamo di trovarci una sistemazione per la notte: non é proprio il caso di dormire all'addiaccio con un tempo simile!
Ci azzardiamo a fare un giro in paese, che sinistramente ci ricorda Semporna - dopotutto siamo sempre in una città portuale - e scopriamo alcuni ristorantini dall'aria simpatica. Per pranzo riusciamo addirittura a concederci una baguette calda con insalata di uova sode, maionese e formaggio cheddar... Non sarà nouvelle cuisine, ma cambiare sapori ci fa già sentire meglio!
Insomma, il volo per Singapore è prenotato, la prossima meta quasi decisa... Non ci resta che goderci questi quattro giorni di vacanza!


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