Beh, niente Grande Bianco (per quello mi riservo una futura trasferta in Sudafrica) ma i parenti più piccoli sì, quelli li abbiamo trovati: i reef white tip sharks, che in italiano credo si possano chiamare squali pinna bianca del reef. Per la rubrica "Dillo alla Biologa" posso aggiungere che nonostante il nome scientifico un po' sfortunato (Triaenodon obesus) si tratta di simpatici squaletti, snelli ed eleganti, che possono raggiungere e superare i due metri di lunghezza.
Stazionano normalmente sul fondale in prossimità della costa, fino a 40m di profondità circa, e per questo sono tra gli squali più facilmente incontrati da subacquei e snorkelisti. Soprattutto se ci si prende la briga di guardare negli anfratti e sotto le grandi rocce che interrompono il fondale sabbioso.
Stazionano normalmente sul fondale in prossimità della costa, fino a 40m di profondità circa, e per questo sono tra gli squali più facilmente incontrati da subacquei e snorkelisti. Soprattutto se ci si prende la briga di guardare negli anfratti e sotto le grandi rocce che interrompono il fondale sabbioso.
Ieri li abbiamo incontrati in due diversi siti di immersione, Deep Turbo e Sunset Reef (che nomi affascinanti usano da queste parti, non trovate?), sia al mattino che al pomeriggio.
E oggi, giusto per non perdere l'abitudine, ho avuto un incontro sufficientemente ravvicinato con una gigantesca aquila di mare maculata.. Senza fiato! Peccato che, come sempre quando sott'acqua si incontra qualcosa di particolarmente emozionante, io non mi sia goduta l'incontro nel tentativo di richiamare l'attenzione dei "miei" subacquei.
Davanti a te, un bestione di due metri di "apertura alare", che lentamente si stacca dal fondale sabbioso per dirigersi verso il blu. Dietro, cinque subacquei di livello più o meno avanzato che, si suppone, dovrebbero buttare un occhio ogni tanto verso il tuo ditino che indica qualcosa da osservare. Scalcia, sbracciati, urla, usa lo shaker sonoro quanto ti pare... Una volta usciti dall'acqua loro riusciranno a chiederti con uno sguardo innocente: "Ma... Quando facevi così con le braccia (il classico gesto per mimare l'atto del volo, segnale conosciuto dai sub di tutto il mondo per identificare razze e mante in genere, n.d.r.) intendevi forse dire che c'era una manta?!".
No, facevo spinning sottomarino...


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