domenica 26 maggio 2013

Problemi di traffico


Come tutti gli agglomerati urbani degni di questo nome, anche a Gili Meno c'é l'ora di punta!
Solo che qui non c'é da mettersi in coda, da aspettare che il semaforo diventi verde, o da avanzare metro dopo metro nelle colonne di veicoli. Qui i problemi sono molto più "fisici"!
Problema numero uno: i cidomo, ovverossia i carretti in legno trainati da cavalli dall'aria non proprio entusiasta, che qui costituiscono l'unico mezzo di trasporto pubblico.Piccoli e letali: se in un cidomo ci entrano a mala pena due persone con bagagli, state pur certi che il conducente non perderà tempo a spronare l'animale per partire a tutta birra lungo le stradine non asfaltate che si allungano nella giungla e fino alla spiaggia.
Il cavallo, per tutta risposta, produrrà un simpatico ricordino organico che immancabilmente mancherà il sacco di tela appositamente adibito a raccoglierlo e cadrà in mezzo alla strada. Ho sviluppato un'agilità insospettata nello schivare e saltare le innumerevoli palloccole, grandi poco meno del mio pugno, che decorano i sentieri di Gili Meno. Ed una sensibilità raffinata nel distinguere il cambiamento di colore, per distinguere la terra da qualcosa che terra non è. Camminando a piedi nudi tutto il giorno, si tratta di abilità fondamentali per evitare di tornare a casa con la pianta dei piedi ricoperta di... Lasciamo stare, avete capito!
Il problema si fa particolarmente evidente nei tratti di strada invasi dalla spiaggia.. Sotto la sabbia non é facile distinguere la forma delle palloccole! E allora sì che si rischia di portare a casa qualcosa di poco simpatico!
Comunque, ricordini organici a parte, i cidomo sono letali anche appunto a causa della loro velocità! Tu sei lì che cammini beato e tranquillo sul sentiero che porta verso il villaggio quando senti in lontananza uno scampanellio persistente (i cidomo sono decorati da molteplici campanelli), seguito a breve dal rumore degli zoccoli sul terreno. Puoi ignorarlo fino all'ultimo, finché il cidomo non sarà ormai alle tue spalle, ma prima o poi non ti resterà altra scelta che lanciarti nella vegetazione ai lati della strada, tenendo le dita incrociate e sperando di evitare ragni salterini e altre simpatiche creature. Partiamo dal presupposto che il cidomo NON rallenterà la sua corsa, non per un semplice contrattempo come un umano a bordo strada!

Problema numero due: le mucche! Le zone interne dell'isola, quelle dove l'erba é alta quasi come un e uomo e le palme svettano nascondendo il sole, sono popolate da innumerevoli e simpatiche mucche, rigorosamente affiancate da vitelli ed immancabilmente ricoperte da mosche. La funzione di tali mucche mi é ancora sconosciuta, essendo il latto fresco inesistente e la carne bovina altrettanto rara! Il fatto é che talvolta le simpatiche bestiole, che spesso sono anche provviste di piccole corna, decidono di prendere possesso della strada, sdraiandocisi in mezzo o litigando fra compagne. In pratica formano un ingorgo che é praticamente impossibile superare, soprattutto se non si vuole rischiare un'incornata di passaggio! Unica soluzione: armarsi di pazienza ed aspettare che le signore liberino il passaggio, oppure trovare un sentiero alternativo!

Problema numero tre: i ciclisti locali! 
Degnamente istruiti dai conducenti di cidomo, ed abituati a guidare di notte senza luci, si lanciano come forsennati lungo le stradine dissestate, spesso in due o in tre su una sola bici, al grido di "Hello! Hello!" per far scansare gli ignari passanti.



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