Sito di
immersione: Sha’ab Claudio, Mar Rosso, Egitto
Profondità
massima: 14,5 m
Tempo di fondo:
74 min
Temperatura: 29 gradi
Le prime volte
che mettevo “pinna” a Sha’ab Claudio (o Claudia, come lo chiamano alcuni) non mi arrischiavo tanto ad
andarmene a zonzo.
Avevo un po’ timore di perdere l’orientamento, e di
ritrovarmi un un cunicolo troppo stretto, o a fondo cieco.
Questo reef
infatti non è molto esteso, ma rivela infinite sorprese al subacqueo che vi si
addentra. Inutile cercare di descriverne i dettagli, la cosa migliore rimane
imboccare uno dei molteplici passaggi che si affacciano sul blu ed avventurarsi
all’interno. Una prima camera principale mi si rivela tra giochi di luce e
banchi di azzannatori gialli a bande blu. Altri passaggi si diramano in quattro
diverse direzioni, conducendo in altrettante camere o attraverso cunicoli che
solo apparentemente sono ostruiti da giganteschi blocchi di corallo. Soffermandosi
sui dettagli scovo facilmente dei coloratissimi nudibranchi, dalla Phillidia
(il cui nome comune in inglese è“verme pustoloso”... Non molto affascinante!)
ai Pigiamini, dal caratteristico bordo arancione, e vari banchi di pesci vetro
che si nascondono negli anfratti bui.
Dopo circa una ventina
di minuti mi dedico al magnifico giardino di coralli che circonda esternamente
tutto il reef. Una tartaruga si profila nel blu, si avvicina al gruppo di
subacquei, ci lancia uno sguardo indolente e poi si allontana. Noi proseguiamo
seguendo il profilo dei coralli, fino a raggiungere l’estremita nord del reef.
Qui si nasconde una piccola “aiuola” di anemoni, che con i loro pesci
pagliaccio sembrano davvero un mazzo di fiori circondati da farfalle ed api
ronzanti. Sullo sfondo, tre immensi pinnacoli che sfiorano la superficie,
attorno ai quali compiamo due ampi “otto” prima di avviarci verso la barca. Rientrando
ne approfitto per rifare un giretto tra gallerie e cunicoli, soprattutto quelli
dove i raggi solari filtrano dalle spaccature piu alte creando l’effetto di una
chiesa illuminata dal sole estivo. E per concludere in bellezza, ecco che
proprio sotto la barca, mentre noi siamo appollaiati a mezz’acqua facendo la
sosta di sicurezza, appare un Napoleone di dimensioni record! Uno sciame di
fotografi lo circonda immediatamente, lui si tiene a distanza, ma non si allontana,
regalandoci un ottimo spettacolo per gli ultimi minuti di una fantastica
immersione!

Nessun commento:
Posta un commento