domenica 6 ottobre 2013

dal Logbook: Sha’ab Claudio




Data: 06/10/13
 
Sito di immersione: Sha’ab Claudio, Mar Rosso, Egitto
Profondità massima: 14,5 m
Tempo di fondo: 74 min
Temperatura: 29 gradi

Le prime volte che mettevo “pinna” a Sha’ab Claudio (o Claudia, come lo chiamano alcuni) non mi arrischiavo tanto ad andarmene a zonzo.
Avevo un po’ timore di perdere l’orientamento, e di ritrovarmi un un cunicolo troppo stretto, o a fondo cieco.
Questo reef infatti non è molto esteso, ma rivela infinite sorprese al subacqueo che vi si addentra. Inutile cercare di descriverne i dettagli, la cosa migliore rimane imboccare uno dei molteplici passaggi che si affacciano sul blu ed avventurarsi all’interno. Una prima camera principale mi si rivela tra giochi di luce e banchi di azzannatori gialli a bande blu. Altri passaggi si diramano in quattro diverse direzioni, conducendo in altrettante camere o attraverso cunicoli che solo apparentemente sono ostruiti da giganteschi blocchi di corallo. Soffermandosi sui dettagli scovo facilmente dei coloratissimi nudibranchi, dalla Phillidia (il cui nome comune in inglese è“verme pustoloso”... Non molto affascinante!) ai Pigiamini, dal caratteristico bordo arancione, e vari banchi di pesci vetro che si nascondono negli anfratti bui.
Dopo circa una ventina di minuti mi dedico al magnifico giardino di coralli che circonda esternamente tutto il reef. Una tartaruga si profila nel blu, si avvicina al gruppo di subacquei, ci lancia uno sguardo indolente e poi si allontana. Noi proseguiamo seguendo il profilo dei coralli, fino a raggiungere l’estremita nord del reef. Qui si nasconde una piccola “aiuola” di anemoni, che con i loro pesci pagliaccio sembrano davvero un mazzo di fiori circondati da farfalle ed api ronzanti. Sullo sfondo, tre immensi pinnacoli che sfiorano la superficie, attorno ai quali compiamo due ampi “otto” prima di avviarci verso la barca. Rientrando ne approfitto per rifare un giretto tra gallerie e cunicoli, soprattutto quelli dove i raggi solari filtrano dalle spaccature piu alte creando l’effetto di una chiesa illuminata dal sole estivo. E per concludere in bellezza, ecco che proprio sotto la barca, mentre noi siamo appollaiati a mezz’acqua facendo la sosta di sicurezza, appare un Napoleone di dimensioni record! Uno sciame di fotografi lo circonda immediatamente, lui si tiene a distanza, ma non si allontana, regalandoci un ottimo spettacolo per gli ultimi minuti di una fantastica immersione!    

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